Oasi Marina Città di Caorle
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Flora & fauna
Comitato Scientifico Oasi Marina Città di Caorle



Alghe
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Alghe :

Le alghe sono dei vegetali provvisti di clorofilla, il cui apparato vegetativo è costituito da un tallo di forma variabile. Il tallo non presenta alcuna divisione in "radici, fusto e foglie". Il ciclo riproduttivo è molto variabile e può essere sia asessuato-(produzione di spore che vengono liberate nell'ambiente e quando attecchiscono al substrato germinano originando una nuova alga) sia sessuato (produzione di gameti dalla cui unione nascono nuovi esemplari). Le alghe vengono comunemente suddivise in tre gruppi :


- RODOFITE (alghe rosse)
- CLOROFITE (alghe verdi)
- CROMOFITE (alghe brune)

La distinzione avviene in base al tipo di pigmenti associati alle loro clorofille.
La clorofilla è una sostanza chimica propria degli organismi vegetali che permette il processo di fotosintesi ossia l'utilizzo dell'energia luminosa per la sintesi di sostanza organica (zuccheri) quale alimento della pianta.
Di seguito si riportano alcuni esempi di alghe che si possono osservare durante un'immersione nei nostri mari


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Acetabularia acetabulum : "ombrellino di mare"

CLASSE: Ulvoficee

AMBIENTE: fondali rocciosi o substrati duri (pietre o ciottoli) ben illuminati e riparati, dalla superficie sino a 30 m circa.

DESCRIZIONE: specie inconfondibile per la forma ad ombrello del suo tallo calcificato e raggiato, sostenuto da un sottile stelo cilindrico. La colorazione varia dal bianco al verde-azzurro.

DIMENSIONI: l'ombrello ha un diametro variabile da 5 a 12 mm mentre lo stelo ha un'altezza di 5-10 cm.

CARATTERI DISTINTIVI: parte apicale a forma di ombrellino.

BIOLOGIA: quest'alga nonostante le dimensioni macroscopiche , è costituita da una sola cellula. In inverno è visibile il solo stelo mentre l'ombrello compare solo in primavera, al terzo anno di vita. In estate, all'interno dei setti del disco si formano numerose spore che fuoriescono per la rottura del disco stesso. La primavera successiva, essi daranno origine a gameti flagellati dalla cui unione si formerà la cellula che darà origine a una giovane alga.


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Ulva rigida : "lattuga di mare"

CLASSE: Ulvoficee

AMBIENTE: fondali rocciosi dalla superficie a 10 m di profondità. Può crescere anche su fondali sabbiosi o nelle lagune.

DESCRIZIONE: specie a tallo laminare, piuttosto irregolare, con base spessa e rigida. Il margine è dentellato. La colorazione varia dal verde chiaro al verde scuro.

DIMENSIONI: può superare i 30 cm di altezza e i 10-40 cm di larghezza.

CARATTERI DISTINTIVI: aspetto laminare simile (per fare un esempio) a un foglio di plastica..

BIOLOGIA: specie presente tutto l'anno, raggiunge il massimo sviluppo in primavera e in estate. La riproduzione è asessuata (produzione di spore) o sessuata (produzione di gameti). Quest'alga è importante perché può indicare condizioni di eutrofizzazione (arricchimento delle acque con composti a base di fosforo e azoto che provocano una crescita accentuata di organismi vegetali) o di alterazione ambientale. E' inoltre utilizzata per l'alimentazione umana.


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Padina pavonica : "coda di pavone"

CLASSE: Feoficee

AMBIENTE: substrati duri, ben illuminati e riparati, dalla superficie sino a 20 m circa.

DESCRIZIONE: specie a tallo laminare di aspetto eretto, a ventaglio o a coda di pavone svasata, talvolta formato da più lamine sovrapposte tra loro. La superficie della lamina è caratterizzata dalla presenza di piccoli peli scuri, disposti in file orizzontali e concentriche. La colorazione è bruno-giallastra, resa più chiara, soprattutto sulla faccia interna, dall'accunulo di calcare che rende più evidenti le striature scure dovute ai peli..

DIMENSIONI: raggiunge un'altezza di 15 cm.

CARATTERI DISTINTIVI: forma a coda di pavone e colore striato.

BIOLOGIA: La specie si riproduce in estate. Di norma si trovano più individui vicini originatisi da uno stesso stolone (parte strisciante di una colonia da cui possono innalzarsi a intervalli singoli individui). La specie tollera molto bene il riscaldamento delle acque e la luce molto intensa, ma è sensibile alle variazioni di livello sopportano solo emersioni brevi.


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Codium bursa : "palla verde"

Specie affini sono Codium vermilara (candelabro vermiforme) e Codium fragile (candelabro verde)

CLASSE: Ulvoficee

AMBIENTE: fondali rocciosi ben illuminati, dalla superficie sino a 50 m di profondità (sino a 15 m il C. fragile più fotofilo).

DESCRIZIONE: tra le tre specie la più facile da riconoscere è il C. bursa il cui tallo si presenta, da giovane, come una palla quasi sferica. Crescendo tale struttura si modifica diventando appiattita e incavata al centro.
Il C. vermilara si presenta sottoforma di alga ramificata con rami di sezione arrotondata che si ramificano dicotomicamente (ossia ogni ramo si sdoppia all'estremità dando origine a due rami che si biforcano a loro volta) e sono ricoperti da peluzzi che gli conferiscono un aspetto lanoso.
Il C. fragile ha un tallo cespuglioso, cilindrico, di consistenza spugnosa. Le ramificazioni sono dicotomiche e regolari.Anch'esso può presentare abbondante peluria.
La colorazione delle tre specie varia da verde a verde scuro.

DIMENSIONI: C. bursa sino a 40 cm di diametro; C. vermilara e C. fragile sino a 30 cm di altezza.

CARATTERI DISTINTIVI: forma a palla; ramificazione dicotomica per C. fragile che risulta di difficile distinzione dal C. vermilaria.

BIOLOGIA: C. bursa può formare colonie composte da parecchi individui ravvicinati. Si riproduce in autunno con maturazione dei gameti all'interno di rigonfiamenti specializzati dei filamenti che, fittamente intrecciati, compongono l'intera struttura. Caratteristica è la presenza di alghe azzurre che possono ricoprire tutta la parte superiore colorandola di rosso. C. vermilaria si riproduce in autunno e con le modalità descritte per C. bursa mentre C. fragile si riproduce per frammentazione del tallo. Sia C. vermilaria che C. fragile sono considerati commestibili e apprezzati in insalata per il loro gusto acidulo e lievemente piccante.


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Alghe rosse


Halymenia floresia

CLASSE: Rodoficee

AMBIENTE: fondali rocciosi, poco illuminati o in ombra, dalla superficie sino a 30 m circa.

DESCRIZIONE: specie a tallo eretto, frondoso, di consistenza gelatinosa con pccola base munita di un callo radicale e di un breve stelo. Da qui hanno origine le fronde, rigonfie alla base e via via più appiattite sino ad assumere una forma lanceolata (simile ad una fiamma stilizzata). Ogni fronda è ramificata, con rami anche filiformi, ma regolarmente opposti. La colorazione varia dal rosa scuro al rosa chiaro, ma in taluni casi può assumere anche una tonalità verdastra a ventaglio o a coda di pavone svasata, talvolta formato da più lamine sovrapposte tra loro. La superficie della lamina è caratterizzata dalla presenza di piccoli peli scuri, disposti in file orizzontali e concentriche. La colorazione è bruno-giallastra, resa più chiara, soprattutto sulla faccia interna, dall'accunulo di calcare che rende più evidenti le striature scure dovute ai peli.

DIMENSIONI: raggiunge un'altezza di 30 cm, le fronde principali possono misurare sino a 3 cm di larghezza.

CARATTERI DISTINTIVI: tallo con fronde lanceolate e nettamente ramificate; consistenza gelatinosa.

BIOLOGIA:si riproduce tra la primavera e l'inizio estate..


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Peyssonnelia squamaria : "rosa di mare"

CLASSE: Rodoficee

AMBIENTE: fondali rocciosi, dalla superficie (ma solo in zone molto ombreggiate quali anfratti o grotte) sino a 50-60.

DESCRIZIONE: specie a tallo frondoso, liscio, a lamine orizzontali a forma di piccolo ventaglio dai margini lisci oppure lobati, che si sovrappongono parzialmente crescendo. L'alga ha consistenza membranosa, la colorazione varia dal rosso scuro al rosso-arancione con striature concentriche e radiali più chiare.

DIMENSIONI: può superare i 10 cm di diametro.

CARATTERI DISTINTIVI: lamine orizzontali a ventaglio parzialmente sovrapposte; tallo più sottile al centro che ai bordi.

BIOLOGIA: appartiene al gruppo delle alghe rosse, si riproduce fra l'autunno e l'inverno. Il genere Peyssonnelia comprende una quindicina di specie più o meno di forma simile, ma con calcificazione variabile da scarsa ad abbondante.


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Lithophyllum lichenoides : "lichene di mare"

specie affini: Pseudolithophyllum expansum.

CLASSE: Rodoficee

AMBIENTE: L. lichenoides: fondali rocciosi, o fondali duri superficiali nella zona della risacca; P. expansum: substrati rigidi, non necessariamente rocciosi, da pochi metri sino a oltre 60 m.

DESCRIZIONE: L. lichenoides:alga fortemente calcificata che forma spesse incrostazioni costituite da formazioni lamellari saldate tra loro. La colorazione grigio violacea o bianca. P. expansum: alga completamente calcificata che forma concrezioni laminari a forma di ventaglio arrotondato fissate al substrato solo la parte più piccola del lato inferiore e con margine libero. La colorazione varia dal rosa al violaceo.

DIMENSIONI: L. lichenoides: un singolo tallo può raggiunfere i 5-10 cm di diametro, ma quest'alga pu˜ ricoprire parecchie decine di metri. P. expansum: 30-40 cm

CARATTERI DISTINTIVI: L. lichenoides: cuscinetti semisferici molto duri; P. expansum:formazioni laminari pluristratificate.

BIOLOGIA: Il lichene marino caratterizza le zone di risacca di molte aree rocciose del Mediterraneo. L'importanza di questa specie, in alcune zone, è notevole in quanto arriva a costruire vere e proprie "scogliere a sbalzo" le quali per la loro origine, richiamano le formazioni coralline dei tropici e come queste costituiscono un ambiente ideale per molti organismi. Esse inoltre ricoprono e saldano tra loro detriti animali, pezzi di roccia e altre alghe incrementando la superficie di substrato duro utilizzata da molti organismi .


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FANEROGAME:

Sono vegetali un tempo terrestri, ma divenuti in seguito acquatici. Hanno conservato una struttura complessa e differenziata in RADICI, FUSTO E FOGLIE. Posso riprodursi anche per mezzo di fiori e frutti. Nel Mediterraneo sono note 5 specieappartenenti alla classe Monocotiledoni; le specie più comuni sono Cymodocea nodosa e Posidonia oceanica.

Altre specie di Rodoficee (alghe rosse) possono essere:
Liagora viscida "alga viscida"
Corallina elongata "corallina comune"
Jania Rubens "piumino calcareo"


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Cymodocea nodosa : "cimodocea"


AMBIENTE: fondali sabbiosi e sabbio-fangosi, in zone protette, dalla superficie sino a 10 m. Presente anche in laguna.

DESCRIZIONE: foglie strette, riunite a ciuffetti con margine finemente dentellato, che si dipartono da un sottile rizoma (fusto sotterrano e strisciante che collega le varie piante di Posidonia o di Cymodocea). Questo è strisciante e più o meno infossato nel substrato cui aderisce con robuste radici che si originano a ogni nodo. La colorazione delle foglie è verde chiaro.

DIMENSIONI: le foglie misurano sino a 40-50 cm di lunghezza e 3-5 mm di larghezza. La prateria può ricoprire ampi tratti di fondale che tuttavia rimane visibile.

CARATTERI DISTINTIVI: fogli lunghe, strette, generalmente con meno di 10 nervature parallele; margini dentellati.

BIOLOGIA: Specie perenne, la Cimodocea si riproduce sia vegetativamente tramite fiori distinti in maschili, di colore rosso e con lungo peduncolo, e femminili posti alla base delle foglie e protetti dalla guaina. I frutti sono discoidali e misurano circa 1 cm di diametro. Specie più resistente e tollerante della Posidonia tende a sostituirla la dove questa viene distrutta.


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Posidonia oceanica : "posidonia"

CLASSE: Monocotiledoni

AMBIENTE: Dalla superficie sino a 30-40 m, su fondali sabbiosi o detritici o, a volte, anche su roccia.

DESCRIZIONE: foglie lunghe a nervature parallele, riunite in fasci di 5-8 che si dipartono da un rizoma strisciante o parzialmente eretto, leggermente appiattito e ricoperto da scagliosità che si fissa al substrato, in cui è più o meno infossato, per mezzo di radici. I rizomi sono profondamente intrecciati e sviluppati sia orizzontalmente che verticalmente tanto da formare strutture (matte) di diversi metri di spessore. La colorazione varia dal verde chiaro delle foglie giovani al verde scuro, al brunastro delle foglie più vecchie.

DIMENSIONI: Una prateria può occupare anche molte centinaia di metri quadrati. Le foglie raggiungono una lunghezza di 100-140 cm e una larghezza di 7-11 mm.

CARATTERI DISTINTIVI: foglie molto lunghe, nastriformi con 13-17 nervature parallele; rizoma grosso.


BIOLOGIA: si tratta di una vera e pianta con foglie, radici e fiori. La fioritura si verifica fra ottobre e dicembre ma non tutti gli anni. Essa èlegata, in particolare, al riscaldamento delle acque, come dimostra il fatto che i fiori sono visibili con maggiore regolarità nelle regioni più meridionali e calde del Mediterraneo. Dal fiore fecondato si originano dei semi galleggianti di colore nero e forma arrotondata, detti "olive di mare", che si posso rinvenire lungo le spiagge in estate. Ma il modo principale di propagazione di Posidonia rimane quello vegetativo mediante accrescimento dei rizomi. Questo consente alla prateria di colonizzare lentamente le aree circostanti estendendosi sia verso la superficie e sia verso il mare aperto fino a quando la luce rimane sufficiente per consentire la vita a questa pianta. In autunno le vecchie foglie di colore bruno-verdastro e fittamente ricoperte di organismi incrostanti appartenenti ai più vari gruppi zoologici e botanici, cadono e vengono accumulate sulle spiagge. La caduta delle vecchie foglie lacsia il posto alle nuove fronde di colore verde brillante dovuto non solo alla recente formazione ma anche alla scarsità di organismi epifiti (organismi animali o vegetali che crescono su alghe o fanerogame) quali ad esempio Briozoi, Idrozoi, Serpulidi ecc..
Le praterie di Posidonia sono molto importanti perché costituiscono un rifugio naturale per molti organismi; guardando tra le sue fronde si possono osservare pesci altrove rari come cavallucci marini, pesci ago, oltre altre specie più comuni ma richiamate sia per l'abbondanza di nutrimento a disposizione di ogni categoria di animali (erbivori, detritivori, planctofagi, carnivori) sia per la protezione che esse offrono al momento della riproduzione alle uova e ai giovani.
Sopra le foglie nuotano saraghi, salpe orate ecc., mentre ai margini della prateria o fra le radure sabbiose si possono osservare mormore triglie pesci pettine ecc.. Molluschi come Polpi, seppie, pinne (pinna nobilis), inoltre ricci, policheti, stelle di mare, oloturie, crostacei, ascidie completano il panorama faunistico proprio della prateria.
Inoltre, un metro quadrato di prateria è in grado di produrre 14 litri di ossigeno al giorno, considerando la sua capacità di colonizzare ampie aree di substrato è facilmente intuibile quale immenso polmone esse rappresentino per il mare e quale potere vivificante abbiano per le acque che le ospitano.

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