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Un
Capodoglio ci è venuto a trovare :
In
una mattina di Dicembre del 2004, arriva
l'eco del tam-tam di alcuni pescatori di Caorle che
ci avvertono della presenza di un piccolo Capodoglio
nelle acque antistanti il litorale di Caorle. In poco
più di 30 minuti organiziamo un'uscita per verificare
l' insolita notizia. Carlo, Roberto ed io, tutti soci
del Gruppo Sommozzatori, decidiamo di uscire con la
mia piccola imbarcazione, uno scafo di 4,50 m, perchè
si adatta maggiormente ad avvicinare il più possibile
il cetaceo. Raggiunta la posizione indicataci dai pescatori
ad un primo rapido controllo non notiamo nulla di insolito,
quando all'improvviso uno spruzzo rivelatore, che si
solleva dalla superfice del mare calmo, ci segnala la
presenza del piccolo "Moby Dick".
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Cerchiamo
di avvicinarci il più possibile. Io armato
di macchina fotografica, Roberto munito di telecamera
dotata di scafandro per riprese subacquee, mentre
Carlo porta la piccola barca. Non riusciamo a credere
ai nostri occhi, davanti a noi spunta il Capodoglio,
un piccolo esemplare di circa 5-6 m, l'emozione
è tale da farci scordare il freddo pungente.
Il primo approccio è un'emozione indimenticabile,
il nostro insolito amico accetta la compagnia e
si lascia fotografare, è con grande delusione
che dopo questi preziosi istanti lo guardiamo mentre
si immerge e scompare.
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Passano
circa 10 minuti, quando scrutando in maniera insistente
l'orizzonte, riusciamo a rivedere lo spruzzo del
suo soffione, a circa 150 m da noi, lo raggiungiamo
nuovamente. Osserviamo i suoi movimenti, anche ai
nostri occhi profani appaiono leggermente lenti
e impacciati,ci viene il sospetto che il piccolo
cucciolo, possa avere qualche problema a nuotare.
Tramite un nostro socio a terra, Francesco, contattiamo
il Centro Cetacei di Milano per chiedere informazioni
in proposito, ci rispondono invitandoci a non preoccuparci,
ci forniscono informazioni che chiariscono che non
c'è nulla di insolito, trattandosi di un
esemplare giovane.
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Noi
nel frattempo continuiamo a seguire le sue mosse,
eccolo che si immerge nuovamente per poi riemergere
a pochi metri di distanza e così di seguito
per varie volte. Ci avviciniamo di più, incoraggiati
dal fatto che non sembra infastidito dalla nostra
presenza, è a pochi centimetri ormai, finchè
finalmente riusciamo persino ad accarezalo, l'emozione
è fortissima. Trascorrono ancora circa 30
minuti, poi il nostro "piccolo" amico
decide che è venuto il momento di salutarci,
si solleva dall'acqua solo con il capo ed emette
un suono che a noi sembra molto dolce, per poi scomparire
in maniera definitiva come si può vedere
in questa ultima foto.
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Racconto
e foto : Diego Buoso (Gruppo Sommozzatori
Caorle)
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