Oasi Marina Città di Caorle
Bandiera Blù
" Tegnùe di " Porto Falconera "
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dove si trova

Nelle acque antistanti il Comune di Caorle, a circa 1,5 miglia al largo di Porto di Falconera, si localizza una delle tegnùe più estese dell'Alto Adriatico, nota con il nome di Tegnùa di Porto Falconera. L'area comprende una serie di affioramenti rocciosi disposti in tre assembramenti principali. Queste formazioni sono ben note ai locali pescatori ed ai soci del Gruppo Sommozzatori Caorle che sono stati i promotori dell'istituzione per tale area della Zona di Tutela Biologica. La Giunta regionale del Veneto, su richiesta del Comune di Caorle, ha infatti riconosciuto l'importanza di tale area istituendovi una ZTB con DGR n°2060 del 2 luglio 2004 come confermato successivamente dal Ministero delle Attività Agricole e Forestali (MIPAF) con il DM del 16 dicembre 2004.
Nello stesso anno, con l'intento di proteggere e valorizzare le tegnùe di Porto Falconera, l'Amministrazione Comunale di Caorle ha avviato la realizzazione del progetto "Interventi per la salvaguardia e la valorizzazione di un'oasi marina denominata Tegnùa di Porto Falconera", Questo progetto ha ottenuto l'ammissione a contributo nell'ambito del PIC "Leader plus", Piano di Sviluppo Locale dal Sile al Tagliamento, GAL Venezia Orientale.

Le principali finalità di questo progetto si possono individuare in:

- svolgere un'azione di protezione e salvaguardia diretta di quest'area ad elevato pregio naturalistico, mediante la posa di strutture sommerse e di filari perimetrali che di fatto rendono difficoltosa l'attività di pesca abusiva mediante attrezzi strascicanti.


- favorire una fruizione eco-sostenibile dell'area attraverso percorsi subacquei guidati e mediante una gestione del prelievo alieutico attuato solo con metodi di pesca selettivi e controllati (reti da posta ed ittioturismo)


- avviare iniziative di gestione controllata in un campo sperimentale pilota per valutarne modalità e ripetibilità a salvaguardia dei numerosi affioramenti presenti nell'Alto Adriatico


- promuovere una forma di eco-turismo legato alle immersioni subacquee, inserendo queste zone nelle opportunità offerte dal territorio.

Con l'intento di perseguire le finalità sopraelencate, i principali interventi per la salvaguardia e la valorizzazione dell'oasi marina di Porto Falconera che sono stati condotti e/o che sono in fase di svolgimento possono essere così sintetizzati:


1. attuazione di indagini e ricerche necessarie all'elaborazione di una prima caratterizzazione qualitativa e quantitativa dei tratti morfologici, geologici e biologici dei fondali delle Tegnùe di Porto Falconera, realizzata con il supporto di ARPAV e preliminare alla posa delle strutture sommerse.


2. Realizzazione di un sistema di segnalazione e delimitazione dell'area mediante boe luminose e/o radarabili complete di pannelli informativi riportanti la denominazione "tegnùe di Porto Falconera".


3. Costruzione ed installazione di strutture sommerse atte sia a proteggere l'area sia a creare una "guida" ai percorsi subacquei ed alla pesca sportiva e costituite da filari sommersi, realizzati con strutture ad elevato effetto tigmotropico, intercalati ed integrati da strutture in cemento armato o in polietilene (piramidi, parallelepipedi, tubi, ecc) realizzate in modo da fornire tane e rifugi alle specie ittiche ed ad altri organismi di fondo.


4. produzione di materiale didattico-educativo su supporto informatico (DVD Caorle e le sue mille risorse…. anche sommerse), bacheche informative posizionate lungo la costa comunale.


5. Progettazione di un programma di monitoraggio finalizzato ad approfondire le modalità di colonizzazione delle strutture sommerse poste in opera entro la ZTB e della loro interazione con i fondali rocciosi delle tegnue.